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feb
23 2006 La cancellazione delle persone, ovvero il mobbing istituzionale |
![]() Il Messaggero Veneto ed. UD pubblica a grande evidenza un articolo che annuncia la candidatura di Alessandra Battellino a Presidente della Provincia con una lista di sole donne. La rassegna stampa Intranet non lo riporta neppure, mentre riporta articoli di valenza assolutamente inferiore per l'informazione pubblica, come ad esempio lettere di privati cittadini al direttore su tematiche anche personali. Nella rassegna è riportato anche un articolo pubblicato dal Gazzettino ed. PN dal titolo "Donne in politica, Friuli ultimo in classifica" nel quale viene nominata Alessandra Battellino come assertrice delle informazioni in esso riferite; tuttavia la "ricerca" attraverso tale nominativo non dà luogo ad alcun risultato. L'articolo viene evidenziato, infatti, solo mediante le chiavi di ricerca "donna" o "donne". Per contro, addirittura usando come chiave di ricerca il nome "Alessandra", viene evidenziato l'articolo "Ma perché non esportiamo il modello Cro?", anch'esso pubblicato dal Gazzettino ed. PN, che è la lettera al Direttore di un signore che ringrazia il personale del Cro di Aviano, ed in particolare la dott.ssa Alessandra Bearz, per l'attenzione rivolta alla moglie malata. Quindi la suddetta dott.ssa è stata inserita nelle chiavi di ricerca per "nome" e per "cognome", per una semplice citazione, mentre la Battellino viene omessa anche dagli articoli che la riportano da protagonista. E' evidente a chiunque che chi compila la rassegna stampa forse non ha, per le consigliere donne, lo stesso occhio di riguardo che ha per i maschietti. C'è poi il fatto poi che in questi giorni, la lista "Scelgo Donna", di cui sono candidata presidente alle provinciali di Udine, ha avuto molta visibilità sia sulla stampa locale che nazionale (Agenzie di stampa Ansa, Adnkronos, Agi, ecc.) ma niente emerge dalla rassegna stampa quando digito Battellino. Devo io forse pensare che c'è una sorta di complotto nei miei confronti? Al di là della satira, gradirei che il giornalista a cui viene assegnato l'ingrato compito di sfogliarsi tutti i giornali e le Agenzie per solleticare l'ego dei consiglieri maschi, abbia un po' più di attenzione anche per le consigliere donna, che oltre all'anima, regalata al gentil sesso solo dal Concilio di Nicea, si fregia anch'essa di un ego, forse non così espanso come quello maschile (i padri della psicoanalisi erano si sa tutti maschietti), ma pur sempre vivo e vegeto e ansioso (non come quello maschile) ogni tanto di potersi un po' allargare. Quindi gradirei di poter leggere gli articoli che mi riguardano come quelli delle colleghe anch'esse, come direbbe Francesco Guccini, piuttosto "bastonate dal potere". Immagino che non sia un lavoro molto divertente, ma, orsù, un po' di par condicio. Grazie. |
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