
Il presente intervento di azione positiva intende apportare cambiamenti all'interno del tessuto organizzativo e sociale a vantaggio della crescita delle donne e dell'innovazione nei processi e nelle culture di governance. Le dinamiche delle associazioni di donne che si muovono in una realtà globale, complementare a quella glocale, sono influenzate da tre principali problematiche. La prima riguarda la costruzione di una cultura associativa e del relativo sviluppo di sentimenti di fedeltà ed impegno verso l'associazione.
La seconda problematica riguarda il decentramento dell'organizzazione, il cercare di renderla sempre più orizzontale e fluida nei movimenti, ( variabile hard o strutturale); la terza problematica riguarda le politiche della sicurezza di genere, le garanzie e le opportunità legate ai posti di responsabilità e di decisione, insomma la riduzione dell'ansia delle partecipanti alle associazioni e le loro prospettive.
Il progetto si motiva con l'obiettivo di sostenere l'inserimento delle donne in settori e ruoli pubblici tradizionalmente maschili, per superare posizioni di svantaggio, favorire la valorizzazione delle competenze politiche femminili, aggiornare i criteri di progressione di carriera pubblica e conciliare le responsabilità lavorative con quelle della vita familiare. L'idea è quella che alle donne venga data, e possano prendersi, la stessa opportunità degli uomini in una società ed in ruoli pubblici tradizionalmente affidati ciecamente agli uomini.
Il progetto riprende un concetto espresso da Carlo Azeglio Ciampi che, rivolgendosi al ministro delle Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, nel giorno della festa delle donne aveva detto che “il progresso della comunità mondiale è vincolato alla piena integrazione sociale delle donne”.
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