feb
20
2006

(AdnKronos) Battellino, in Italia da 1 a 4 mln le vittime del mobbing

AdnKronos

Secondo le stime più recenti, in Italia tra il 4 e il 18% dei lavoratori, vale dire tra uno e quattro milioni dei 21 milioni di occupati, è vittima del mobbing e le denunce stanno aumentando anche in tutti i Paesi occidentali. Lo riferisce la consigliera regionale del Friuli Venezia Giulia di Intesa per la Regione, Alessandra Battellino, candidata alla presidenza della provincia di Udine alle prossime amministrative dal gruppo tutto al femminile "Scelgo donna", che è ispiratrice e prima firmataria di una legge per la prevenzione e denuncia del mobbing approvata nel marzo scorso dal Consiglio regionale e in attesa delle valutazioni della Corte costituzionale, a cui è ricorso il governo.

Secondo Battellino, quello del mobbing è «un fenomeno certo sottostimato e non solo in Italia, visto che i dati riguardanti l'Europa e che parlano di 12 milioni di mobbizzati risalgono ormai ad alcuni anni fa». «Le vittime in Italia - sottolinea la candidata di 'Scelgo donnà- sono, per alcune ricerche, soprattutto gli uomini: il 57% contro il 43% delle donne (anche se questo numero è ampiamente sottostimato, vista la difficoltà delle donne a denunciare abusi e molestie sessuali). I più colpiti - rileva Battellino - risultano quindi gli uomini: il 28% dei casi si verifica tra i 40 e i 50 anni e il 64% nella fascia di età tra i 50-60 anni. Quanto alla tipologia di lavoro, il 63% è impiegato nel settore pubblico, contro il 37% che lavora in quello privato. Ben il 65% dei casi avvengono nel Nord d'Italia. L'intento e il risultato finale delle iniziative persecutorie è quello di indurre la vittima a lasciare il lavoro di sua iniziativa».

La legge voluta da Battellino parla di «molestie morali sul posto di lavoro». Prevede da un lato l'accreditamento di una serie di centri di sostegno per i lavoratori, denominati 'Punti d' ascoltò e, dall'altro, l'istituzione di un apposito Osservatorio regionale. Al centro del provvedimento, che stabilisce un finanziamento di 100 mila euro per ogni anno dal 2004 al 2006, vi è il sostegno alla realizzazione di progetti contro le molestie morali e psicofisiche, a cominciare proprio dall'attività dei 'Punti d' ascoltò, che dovranno essere attivati obbligatoriamente all'interno delle Aziende sanitarie e che conteranno sulla competenza di uno staff composto da psicologi, medici e giuslavoristi.

«Finalmente - conclude Battellino - si riparla di mobbing e delle sue conseguenze, aumentando la sensibilità della popolazione su un tema che porta alla depressione, cioè a una malattia considerata dagli studiosi come la prima causa di morte nei prossimi vent'anni». (Afv/Zn/Adnkronos)


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