feb
21
2006

(AdnKronos) Friuli: maglia nera in pari opportunità

AdnKronos

Il Friuli Venezia Giulia ha la maglia nera per la presenza femminile tra tutte le giunte provinciali italiane: non ha un presidente donna e ha un'unica 'assessorà con delega alle pari opportunità alla Provincia di Gorizia. La percentuale risulta così di un 96% di assessori maschi (26) contro il 4% di assessori donne (1), rispetto al dato nazionale delle Province che è dell'83% (834) di assessori maschi e del 17% (167) di assessori donne. Per restare alle quattro province della regione, Gorizia ha un solo consigliere donna, Udine due, Pordenone tre e Trieste quattro.

I dati sono stati forniti dall'Associazione «Sono donna, scelgo donna», che opera da anni in FVG per la promozione delle donne in tutti gli ambiti della vita politica e sociale e che ha dato vita a due liste civiche di sole donne, che si presenteranno alle prossime elezioni provinciali di Udine e di Trieste. A livello nazionale, per quanto riguarda i presidenti delle 104 Province, 88 sono uomini (85%) e 16 donne (17%). I consiglieri provinciali sono complessivamente 2997, di cui 2695 uomini (90%) e 302 donne (10%). «Il divario tra i consiglieri provinciali uomini e quelli donne (90% e 10%), a livello nazionale - spiega Alessandra Battellino, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia di 'Intesa per la Regionè e candidata presidente di «Scelgo Donna» alle provinciali di Udine - ricalca perfettamente quello che si ha in Parlamento, dove le donne sono solo il 10%, pur rappresentando la maggioranza della popolazione italiana (52%)».

Nel rapporto di «Sono donna, scelgo donna» viene ben evidenziato il fatto che dove ci sono delle presidenti di Provincia donna di solito non c'è nessun assessore donna, come ad esempio a Padova o a Brescia. «La prima proposta che faremo - precisa Battellino - sarà quella di riscrivere gli statuti provinciali per garantire una presenza adeguata femminile sia tra i consiglieri sia in Giunta, presenza che per me deve essere del 50%, superiore quindi alla direttiva Ue che obbligava i Governi ad assegnare alle donne, nelle istituzioni politiche, almeno il 30% dei posti». (Afv/Pe/Adnkronos)


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