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lug
30 2006 Un'altra pagina sul Messaggero Veneto |
![]() «Donne alzate la guardia! Con questa legge elettorale c'è il rischio di un salto indietro di 60 anni!»Alessandra Battellino, consigliere regionale, rappresenta in Regione il Movimento dei Repubblicani Europei, il mondo associativo di Intesa dei Valori e la lista civica Scelgo Donna. La sua è una posizione anomala poiché nessuno dei movimenti in cui si riconosce sta sul tavolo di Intesa Democratica. Partecipa al tavolo della maggioranza in qualità di presidente del gruppo consiliare Intesa per la Regione composto da Luigi Ferone (Partito Pensionati) e da Roberto De Gioia (Autonomisti-socialisti). Come i colleghi non è d'accordo sulla nuova proposta di legge elettorale avanzata e spiega i motivi. «Personalmente lo sbarramento del 2% non mi riguarda, ma non si dica che serve a garantire la governabilità. Quella attuale è paradossalmente sostenuta proprio da quei cespugli che i partiti maggiori vorrebbero escludere. Di più, se non ci fossero stati i piccoli partiti accanto agli errori della CdL, spaccatasi proprio di fronte ad una candidatura femminile, oggi il governatore non sarebbe Illy. Ciò che tuttavia è scandaloso in questa proposta di legge è l'aver proposto che per ogni donna eletta i partiti riceveranno sovvenzioni doppie. Il che equivale ad invitare i cittadini, che non apprezzano certo i costi della politica, ad esprimere un voto orientato verso l'universo maschile. Si tratta di un'azione positiva contro le pari opportunità.» |
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