Stampa
nov
17
2006
Mobbing

Presentata oggi dalla consigliera regionale Alessandra Battellino al presidente Alessandro Tesini una petizione sottoscritta da più di 3000 cittadini che chiede interventi concreti contro la violenza sulle donne e in particolare progetti di sostegno per le vittime.

La petizione è stata promossa nel sandanielese dopo che la signora Carla Milan è stata oggetto di tentato strangolamento da parte del marito, nello stesso giorno in cui era stato messo in libertà a seguito di indulto.

“Bisogna che il mondo politico – ha affermato Alessandra Battellino – si assuma finalmente la responsabilità di concretizzare la pari opportunità tra uomo e donna. La violenza è una questione di cultura che vuole la donna sempre sottomessa, quasi oggetto di proprietà di cui disporre a proprio piacimento.”

“E' necessario anche che la Regione attivi programmi personalizzati per tutelare le donne come Carla Milan, vittime di efferata violenza, garantendo loro un lavoro e sostenendole assumendosi il carico delle spese processuali.”

“Chiediamo un impegno preciso – conclude la Battellino – perché è ora di smetterla di allarmarsi solo quando a commettere gli abusi sono i nomadi o gli immigrati. A Trieste ieri una donna è morta per mano di un triestino, e tante altre donne sono ogni giorno maltrattate per mano di connazionali. Non è quindi una questione di cultura del luogo ma si tratta di un fenomeno che evidenzia la disparità storica nei rapporti di forza tra uomo e donna, disparità che la politica, a cominciare da sé stessa, ha l'obbligo di riequilibrare.”

l'Ufficio stampa
Intesa per la Regione


ott
21
2006
Comunicato Stampa

“Dal 2007 la graduatoria sarà unica”: lo ha promesso il rettore Honsell alla consigliera regionale Alessandra Battellino.

Dal lungo colloquio intercorso tra la consigliera regionale Alessandra Battellino, con il magnifico rettore di Udine, la consigliera Battellino è uscita soddisfatta, sia per i temi trattati, sia per la sensibilità e la disponibilità del rettore ma, principalmente, per avere ottenuto dal Magnifico la promessa di una revisione dell'esame abilitante alla professione di infermieristica, fisioterapia, radioterapia, ostetricia ed altre specialità. La promessa riguarda l'annullamento del gap, oggi esistente, nella valutazione dei candidati nelle tre sedi università di Udine, Pordenone e Mestre (le due ultime sedi staccate). Non solo, la promessa riguarda anche un intervento sul vincolo della scelta, legata ad una sola specializzazione, nonostante l'esame sia unico.

“L'attuale sistema esclude i più meritevoli e premia la scelta — ha dichiarato la presidente di Intesa per la Regione. Oggi non è garantita l'equità e la libertà di scelta dello studente. C'è la necessità di riformare il sistema, le graduatorie devono essere uniche e il prof. Honsell mi ha assicurato che a partire dal prossimo anno attuerà le modifiche necessarie”.

l'ufficio Stampa
Intesa per la Regione


set
27
2006
Comunicato Stampa

Alessandra Battellino nella conferenza dei capigruppo di oggi ha evidenziato al Presidente Tesini che l'attuale Giunta delle elezioni, di nomina del Presidente del consiglio, non è conforme a quanto prescritto dal regolamento consiliare.

“Il regolamento – ha affermato la Battellino, presidente del gruppo Intesa per la Regione – prevede che la stessa sia composta tenendo conto anche della rappresentanza di genere.

La Giunta invece è composta da soli uomini e questo in difformità da quanto prescrive la legge. Per le donne non essere presenti in tale organo è penalizzante e si deve intervenire al più presto. La questione femminile non è un optional – conclude la consigliera regionale – va di pari passo con lo sviluppo del paese. La nostra Regione non può dichiararsi sensibile al tema delle pari opportunità tra uomo e donna e poi agire non tenendolo in alcuna considerazione.”

l'Ufficio stampa
Intesa per la Regione


lug
30
2006
Messaggero Veneto
«Donne alzate la guardia! Con questa legge elettorale c'è il rischio di un salto indietro di 60 anni!»

Alessandra Battellino, consigliere regionale, rappresenta in Regione il Movimento dei Repubblicani Europei, il mondo associativo di Intesa dei Valori e la lista civica Scelgo Donna. La sua è una posizione anomala poiché nessuno dei movimenti in cui si riconosce sta sul tavolo di Intesa Democratica.

Partecipa al tavolo della maggioranza in qualità di presidente del gruppo consiliare Intesa per la Regione composto da Luigi Ferone (Partito Pensionati) e da Roberto De Gioia (Autonomisti-socialisti). Come i colleghi non è d'accordo sulla nuova proposta di legge elettorale avanzata e spiega i motivi.

«Personalmente lo sbarramento del 2% non mi riguarda, ma non si dica che serve a garantire la governabilità. Quella attuale è paradossalmente sostenuta proprio da quei cespugli che i partiti maggiori vorrebbero escludere. Di più, se non ci fossero stati i piccoli partiti accanto agli errori della CdL, spaccatasi proprio di fronte ad una candidatura femminile, oggi il governatore non sarebbe Illy. Ciò che tuttavia è scandaloso in questa proposta di legge è l'aver proposto che per ogni donna eletta i partiti riceveranno sovvenzioni doppie. Il che equivale ad invitare i cittadini, che non apprezzano certo i costi della politica, ad esprimere un voto orientato verso l'universo maschile. Si tratta di un'azione positiva contro le pari opportunità.»

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lug
05
2006
Comunicato

Ricordo che quando ero piccola c'era una canzone che aveva questo ritornello "Qualunque cosa faccio mi tirano le pietre". La cantava, a San Remo, Antoine.

 

Oggi, più matura di età, faccio questa considerazione "basta che le donneparlino di pari opportunità e gli uomini tirano le pietre".

 

Questo accade anche in Consiglio Regionale quando una donna prende la parola per rivendicare il diritto per altre donne alle pari opportunità. C'è di più: alcuni  tiratori scelti, guarda caso siedono nelle file di estrema destra, con un colpo (di pietra) cercano di prendere ben quattro piccioni:  affossare la politica pari opportunità che l'Assessora Del Piero sta faticosamente cercando di avviare;  denigrare l'Associazione di promozione sociale no profit "Sono Donna Scelgo Donna" che con valide azioni sta portando avanti a centottanta gradi una politica di parità fra uomo e donna, coinvolgendo nelle proprie iniziative  tutte le donne, da quelle che la politica non sanno cos'è a quelle che la politica la interpretano nei vari schieramenti politici, da destra a sinistra;  fomentare nell'Istituzione regionale un clima antifemminile propedeutico alla prossima legge elettorale con l'obiettivo di marcare un territorio che è, e deve rimanere maschile il più a lungo possibile e  colpire chi con più convinzione si batte affinché la parità fra uomo e donna si attui in ogni luogo: nella famiglia, nel lavoro, nell'istituzione...

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