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feb
23
2006
Il Gazzettino

Senza un presidente donna e con un unico assessore donna (alla Provincia di Gorizia, con delega alle pari opportunità), il Friuli Venezia Giulia ha la maglia nera per la presenza femminile tra tutte le giunte provinciali italiane. Lo ricorda l'Associazione «Sono donna, scelgo donna», che ha dato vita a due liste civiche di sole donne, «Scelgo Donna», che si presenteranno alle prossime elezioni provinciali di Udine e di Trieste. In Friuli Venezia Giulia - secondo i dati forniti dall' associazione - si ha il 96% di assessori maschi (26) contro il 4% di assessori donne (1), rispetto all'83% (834) di assessori maschi e il 17% (167) di assessori donne a livello nazionale. Sul piano nazionale, per quanto riguarda i presidenti delle 104 province, 88 sono uomini (85%) e 16 donne (17%); i consiglieri provinciali sono complessivamente 2997, di cui 2695 uomini (90%) e 302 donne (10%). «Il divario tra i consiglieri provinciali uomini e quelli donne (90% e 10%), a livello nazionale - spiega Alessandra Battellino , consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia d' Intesa per la Regione e candidata presidente di 'Scelgo Donna' alle provinciali di Udine - ricalca perfettamente quello che si ha in Parlamento, dove le donne sono solo il 10%, pur rappresentando la maggioranza della popolazione italiana (52%). È sempre la solita storia - continua - viviamo in una società patriarcale e l'unica cosa che son capaci di proporre i politici uomini sono le quote rosa, che loro considerano non un' azione positiva ma un vero e proprio ghetto, per poi - aggiunge - bocciarle o presentarle fuori tempo massimo con un voto che è un insulto all'intelligenza delle donne».


feb
22
2006
ANSA

Senza un presidente donna e con un unico assessore donna (alla Provincia di Gorizia, con delega alle pari opportunità), il Friuli Venezia Giulia ha la maglia nera per la presenza femminile tra tutte le giunte provinciali italiane. Lo ricorda l' Associazione «Sono donna, scelgo donna», che ha dato vita a due liste civiche di sole donne, «Scelgo Donna», che si presenteranno alle prossime elezioni provinciali di Udine e di Trieste.

In Friuli Venezia Giulia - secondo i dati forniti dall' associazione - si ha il 96% di assessori maschi (26) contro il 4% di assessori donne (1), rispetto all' 83% (834) di assessori maschi e il 17% (167) di assessori donne a livello nazionale. Sul piano nazionale, per quanto riguarda i presidenti delle 104 province, 88 sono uomini (85%) e 16 donne (17%); i consiglieri provinciali sono complessivamente 2997, di cui 2695 uomini (90%) e 302 donne (10%).

«Il divario tra i consiglieri provinciali uomini e quelli donne (90% e 10%), a livello nazionale - spiega Alessandra Battellino, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia d'Intesa per la Regione e candidata presidente di 'Scelgo Donna alle provinciali di Udine - ricalca perfettamente quello che si ha in Parlamento, dove le donne sono solo il 10%, pur rappresentando la maggioranza della popolazione italiana (52%). È sempre la solita storia - continua - viviamo in una società patriarcale e l' unica cosa che son capaci di proporre i politici uomini sono le quote rosa, che loro considerano non un' azione positiva ma un vero e proprio ghetto, per poi - aggiunge - bocciarle o presentarle fuori tempo massimo con un voto che è un insulto all' intelligenza delle donne». (ANSA)


feb
21
2006
AdnKronos

Il Friuli Venezia Giulia ha la maglia nera per la presenza femminile tra tutte le giunte provinciali italiane: non ha un presidente donna e ha un'unica 'assessorà con delega alle pari opportunità alla Provincia di Gorizia. La percentuale risulta così di un 96% di assessori maschi (26) contro il 4% di assessori donne (1), rispetto al dato nazionale delle Province che è dell'83% (834) di assessori maschi e del 17% (167) di assessori donne. Per restare alle quattro province della regione, Gorizia ha un solo consigliere donna, Udine due, Pordenone tre e Trieste quattro.

I dati sono stati forniti dall'Associazione «Sono donna, scelgo donna», che opera da anni in FVG per la promozione delle donne in tutti gli ambiti della vita politica e sociale e che ha dato vita a due liste civiche di sole donne, che si presenteranno alle prossime elezioni provinciali di Udine e di Trieste. A livello nazionale, per quanto riguarda i presidenti delle 104 Province, 88 sono uomini (85%) e 16 donne (17%). I consiglieri provinciali sono complessivamente 2997, di cui 2695 uomini (90%) e 302 donne (10%). «Il divario tra i consiglieri provinciali uomini e quelli donne (90% e 10%), a livello nazionale - spiega Alessandra Battellino, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia di 'Intesa per la Regionè e candidata presidente di «Scelgo Donna» alle provinciali di Udine - ricalca perfettamente quello che si ha in Parlamento, dove le donne sono solo il 10%, pur rappresentando la maggioranza della popolazione italiana (52%)».

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feb
21
2006
Il Piccolo

Battellino è la prima firmataria di una legge per la prevenzione e denuncia del mobbing approvata nel marzo scorso dal Consiglio Regionale e in attesa delle valutazioni della Corte Costituzionale cui è ricorso il Governo [...]

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feb
20
2006
AdnKronos

Secondo le stime più recenti, in Italia tra il 4 e il 18% dei lavoratori, vale dire tra uno e quattro milioni dei 21 milioni di occupati, è vittima del mobbing e le denunce stanno aumentando anche in tutti i Paesi occidentali. Lo riferisce la consigliera regionale del Friuli Venezia Giulia di Intesa per la Regione, Alessandra Battellino, candidata alla presidenza della provincia di Udine alle prossime amministrative dal gruppo tutto al femminile "Scelgo donna", che è ispiratrice e prima firmataria di una legge per la prevenzione e denuncia del mobbing approvata nel marzo scorso dal Consiglio regionale e in attesa delle valutazioni della Corte costituzionale, a cui è ricorso il governo.

Secondo Battellino, quello del mobbing è «un fenomeno certo sottostimato e non solo in Italia, visto che i dati riguardanti l'Europa e che parlano di 12 milioni di mobbizzati risalgono ormai ad alcuni anni fa». «Le vittime in Italia - sottolinea la candidata di 'Scelgo donnà- sono, per alcune ricerche, soprattutto gli uomini: il 57% contro il 43% delle donne (anche se questo numero è ampiamente sottostimato, vista la difficoltà delle donne a denunciare abusi e molestie sessuali). I più colpiti - rileva Battellino - risultano quindi gli uomini: il 28% dei casi si verifica tra i 40 e i 50 anni e il 64% nella fascia di età tra i 50-60 anni. Quanto alla tipologia di lavoro, il 63% è impiegato nel settore pubblico, contro il 37% che lavora in quello privato. Ben il 65% dei casi avvengono nel Nord d'Italia. L'intento e il risultato finale delle iniziative persecutorie è quello di indurre la vittima a lasciare il lavoro di sua iniziativa».

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